TONE CONTROL

8 maggio 2017

Metodo Tone control ® : il controllo del tono muscolare in riabilitazione

Il metodo fornisce gli strumenti teorico – pratici per influenzare e controllare il tono muscolare.

Il nostro corpo è formato da catene muscolari che interagendo  tra loro creano dei movimenti armonici capaci di finalizzare il più semplice gesto motorio.

Quando il tono muscolare di queste catene muscolari risulta modificato, ne consegue un alterazione della catena, del gesto e della postura; analogamente una problematica neurologica può alterare il tono muscolare inducendo un ipo/ipertono e creando uno schema di movimento alterato.

Il metodo consente di valutare ed intervenire sul tono muscolare, adattandosi alle diverse necessità del paziente e prestandosi ad essere utilizzato in varie patologie sia neurologiche che ortopediche.

La tecnica del metodo porta paziente e terapista lungo un percorso che permette di percepire l’attività e inattività muscolare, il tono di base, il grado di contrazione dei distretti muscolari, l’attività del diaframma e dei muscoli accessori. Questa sensibilità viene messa al servizio del controllo del tono, permettendo di gestire in modo corretto qualsiasi gesto volontario attraverso la presa di coscienza di ciò che stiamo muovendo.

Attraverso la stimolazione propriocettiva si migliorano quindi schema ed immagine corporea ed è possibile andare a controllare, ed eventualmente riequilibrare, il tono muscolare, le catene muscolari ottimizzando il controllo posturale globale.

VALIDAZIONE DEL METODO MTC ®

Abstract articolo in corso di pubblicazione:

Lo studio controllato randomizzato in cieco si propone di verificare l’efficacia del metodo Tone-Control nell’indurre una riduzione tensionale della muscolatura del cingolo scapolo-omerale e quindi una normalizzazione posturale del distretto.

Si è analizzata la modificazione posturale, correlata alla tensione muscolare del Gran Pettorale e del Trapezio, indotta dalla somministrazione di un programma di esercizi codificati denominati metodo Tone Control.

Sono stati coinvolti 70 Pazienti affetti da rachialgia posturale, con età compresa tra i 25 ed i 81 anni di età e con una media di 61.9 anni, 11 pazienti maschi e 59 pazienti femmine, divisi in un gruppo studio di 40 paz. ed un gruppo di controllo di 30 paz. Le sessioni  riabilitative di un’ora si sono svolte in gruppi di quattro o cinque paz. per un ciclo di almeno 10 sedute, fino ad un massimo di 15 sedute. Sono stati esclusi pazienti in fase acuta, pazienti in trattamento farmacologico antiinfiammatorio e pazienti con ernie o protrusioni improntanti il sacco durale.

Il gruppo di studio ha eseguito una sequenza codificata di esercizi attivi del metodo Tone Control, mentre il gruppo di controllo ha eseguito esercizi di mobilizzazione attiva e stretching del distretto analizzato. Entrambi i gruppi hanno integrato tale lavoro con la medesima sequenza di esercizi attivi di mobilizzazione polidistrettuale, rinforzo segmentario, stretching attivo e rieducazione propriocettiva.

In prima ed ultima seduta sono state rilevate misurazioni angolari tramite goniometro delle articolazioni del distretto scapolo-omerale, nello specifico l’elevazione della spalla sul piano sagittale, l’angolo sterno-claveare e l’anteposizione di spalla sul piano trasversale. E’ stata somministrata la scala NSR  per il dolore all’inizio e alla fine del ciclo di sedute.

I dati ottenuti sono stati analizzati mediante pacchetto SPSS.

Conclusioni

I pazienti del gruppo studio hanno riportato miglioramenti delle misurazioni proporzionalmente maggiori rispetto al gruppo di controllo, insieme ad una apprezzabile  riduzione del dolore percepito, con miglioramento globale della postura e della funzionalità del cingolo scapolare.